In un mondo in continua evoluzione e interconnesso, la cittadinanza globale è più essenziale che mai. I giovani studenti dovrebbero essere dotati delle “conoscenze, abilità, attitudini e comportamenti necessari per essere cittadini informati, impegnati ed empatici” (Global Citizenship Education, 2014). Nel campo dell’istruzione, l’educazione alla cittadinanza globale (GCED) è inclusa nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: Istruzione di qualità, che si concentra anche sulla promozione della consapevolezza ambientale e dell’apprezzamento della diversità culturale.
Nel contesto dell’insegnamento di una lingua straniera nella prima infanzia, gli studenti acquisiscono competenze linguistiche e allo stesso tempo aprono la loro mente a culture e prospettive diverse, poiché vengono esposti alla realtà di altri paesi. Se combinato con l’educazione ambientale, questo approccio getta le basi per la consapevolezza e la responsabilità globale.
Attraverso temi ambientali, gli studenti che imparano una nuova lingua si confrontano con questioni del mondo reale, promuovendo una comprensione più profonda sia della lingua che del mondo che li circonda. Ad esempio, l’apprendimento del vocabolario relativo agli ecosistemi, alla sostenibilità e alle risorse naturali diventa un duplice esercizio: rafforzare l’acquisizione della lingua e promuovere la consapevolezza ambientale. Questo metodo immersivo sottolinea che l’ambiente è una preoccupazione universale, che trascende i confini e le lingue e che richiede un’azione collettiva.

Inoltre, le lezioni di lingua incentrate sulle sfide ambientali globali, come il cambiamento climatico e la riduzione dei rifiuti, incoraggiano la comprensione culturale. I bambini imparano che le questioni ambientali hanno un impatto diverso sui vari paesi, dando forma a risposte culturali e innovazioni uniche. Esplorare queste differenze migliora l’empatia interculturale, illustrando come le comunità di tutto il mondo contribuiscano con soluzioni e prospettive diverse.
Integrando argomenti ambientali nell’apprendimento delle lingue, gli educatori sviluppano nei giovani studenti il senso di responsabilità verso il pianeta, coltivando al contempo il rispetto per la diversità culturale. Questo duplice obiettivo prepara gli studenti non solo come parlanti di una lingua, ma anche come cittadini globali informati e compassionevoli, pronti ad affrontare le sfide comuni del mondo. In definitiva, insegnare le lingue attraverso una lente ambientale trasforma l’istruzione in uno strumento per formare individui coscienziosi, attenti sia al loro patrimonio culturale che al loro impatto globale.
Riferimenti
- Saleem, Amna & Deeba, Farah & Raza, Muhammad. (2022). Educazione alla cittadinanza globale: un nuovo approccio allo sviluppo della cittadinanza globale. PERENNIAL JOURNAL OF HISTORY. 3. 392-409. 10.52700/pjh.v3i2.131.
- UNESCO, “Cosa c’è da sapere sull’educazione alla cittadinanza globale” [UNESCO] (https://www.unesco.org/en/global-citizenship-peace-education/need-know).
- Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (2014). Educazione alla cittadinanza globale: preparare gli studenti alle sfide del XXI secolo. (https://www.edu-links.org/sites/default/files/media/file/Global%20citizenship%20education_%20preparing%20learners%20for%20the%20challenges%20of%20the%2021st%20century%20-%20UNESCO%20Digital%20Library.pdf).