Promuovere la consapevolezza della biodiversità attraverso l’educazione multilingue
Introduzione
La lingua è più di uno strumento di comunicazione: è una facoltà cognitiva umana molto specifica e il fondamento comune di tutta l’umanità. Consente la trasmissione di esperienze, tradizioni, conoscenze e identità da una generazione all’altra.
Maffi L sostiene che molte lingue tradizionali contengono conoscenze fondamentali sugli ecosistemi, le specie locali e le pratiche di conservazione. Egli sottolinea come la perdita delle lingue porti anche alla perdita delle conoscenze sulla biodiversità.
Lo sviluppo dell’educazione multilingue nei bambini è una potente strategia educativa che promuove sia la competenza linguistica che il rispetto della diversità culturale. Ha anche un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo dei bambini. Nel contesto della consapevolezza della biodiversità, l’integrazione dell’educazione multilingue può essere uno strumento chiave per formare generazioni future più consapevoli, informate e impegnate nei confronti dell’ambiente.


Ecco alcune idee per promuovere efficacemente questa causa:
1. Creazione di materiali didattici multilingue
Lo sviluppo di risorse didattiche come guide, infografiche, video e podcast in più lingue può facilitare la comprensione e l’accesso alle informazioni sulla biodiversità in diverse regioni. Ciò è particolarmente importante nelle comunità linguistiche indigene o minoritarie che potrebbero non avere accesso alle informazioni scientifiche nelle lingue globali.
2. Promuovere l’apprendimento delle lingue locali
Incorporare le lingue locali e comunitarie nei programmi di educazione alla biodiversità può rafforzare il legame emotivo delle persone con il loro ambiente naturale. Molte lingue hanno termini specifici per diverse specie o ecosistemi, che possono arricchire la comprensione ecologica.
Gorenflo, L. J., Romaine, S., Maffi, L., & Olsson, P. sostengono in un articolo la relazione tra estinzione linguistica e perdita di biodiversità, dimostrando come le comunità linguistiche in via di estinzione siano spesso le custodi di preziose conoscenze sull’ambiente naturale.
3. Formazione di educatori multilingue
La formazione di educatori in diverse lingue e culture renderà i programmi di educazione alla biodiversità più inclusivi ed efficaci.
Attraverso questa formazione, è possibile sviluppare materiali che includano pratiche interculturali per l’insegnamento della biodiversità da una prospettiva locale e globale.
4. Eventi educativi multilingue
L’organizzazione di conferenze, seminari e workshop in diverse lingue può rendere più accessibili le questioni relative alla biodiversità. Inoltre, eventi interattivi come fiere ecologiche o visite a parchi naturali, dove è possibile offrire materiale didattico in diverse lingue, contribuiscono ad avvicinare i cittadini all’argomento in modo diretto ed esperienziale.
5. Scambio di conoscenze
Attraverso workshop o forum in cui persone provenienti da diverse regioni e lingue condividono pratiche sostenibili per la conservazione della biodiversità, sempre nel rispetto del contesto linguistico e culturale.
Conclusione
Promuovere la consapevolezza della biodiversità attraverso l’educazione multilingue è una strategia efficace per raggiungere comunità diverse e promuovere una comprensione profonda e rispettosa della natura. Attraverso l’inclusione di lingue e culture diverse nell’apprendimento, è possibile promuovere non solo il rispetto per la biodiversità, ma anche una mentalità globale di protezione ambientale che trascende i confini linguistici e geografici. Questa educazione multilingue ha il potenziale di responsabilizzare gli studenti a diventare sostenitori della biodiversità e delle culture che la proteggono.
Riferimenti
Stefania Giannini (2024), Crónica de las Naciones Unidas, 20 de febrero de 2024
Maffi, L. (2005). Linguistic diversity and biodiversity. In: Linguistic Diversity and Biodiversity (pp. 1-24). Cambridge University Press.
Gorenflo, L. J., Romaine, S., Maffi, L., & Olsson, P. (2012). Mapping the World’s Languages in Danger. Science, 337(6091), 1101-1103.